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lunedì 27 agosto 2012

Aiuola mobile per le città

Aiuola mobile per le città

Alberi, piante, fioriere e comode panchine in legno: un micro-giardino “all-inclusive” tutto su un carrello, da posizionare e comodamente spostare nelle aree pedonali e sui marciapiedi delle città.
Per trovare l’ispirazione di questo progetto, il designer Matteo Cibic è partito dall’esperienza personale di giovane cresciuto nella grigia e caotica Milano. Nei suoi intendimenti, questa soluzione mobile, semplici e ingegnosa, potrebbe cambiare il volto dell’arredo urbano.
Accomodandosi sulle panchine del carrello, si potrà comunque rimanere in contatto con il mondo, grazie a connessione Wi-fi e caricabatterie con ingresso Usb. Luce sempre garantita, anche di sera, grazie a un adeguato impianto di illuminazione notturna.
La domanda sorge spontanea: che altro chiedere?
La risposta ci metterebbe in difficoltà. Nelle intenzioni di Cibic, si prevede di pagare una piccola quota per l’utilizzo dell’isola mobile.
Un prezzo simbolico, il cui contraltare però è significativo: ciascuno può ritagliarsi un albero sotto cui sedersi, e fare i propri comodi. Nelle nostre città, potrebbe in poco tempo non esser più un lusso.

martedì 21 agosto 2012

I LED consumano meno, ma NOI consumiamo meno??

Un’illuminazione più efficiente comporta un aumento di produttività, ma per l’effetto rebound, anche un aumento dei consumi


Due ricercatori, Jeff Tsao e Harry Sunders, del Breakthrough Insititute di Oakland, California, attraverso le pagine della rivista Energy Policy hanno spiegato come ogni miglioramento nel campo dell’illuminazione, dalle candele alle lampadine a gas alle lampadine elettriche, abbia storicamente comportato un aumento complessivo dei consumi, piuttosto che una sua riduzione da parte della società. E lo stesso prevedono possa accadere con i diodi emettitori di luce (LED).

Il loro documento originale, dal titolo: “Solid-state lighting: an energy-economics perspective” è stato pubblicato nel 2010 e allora diede vita ad alcuni fraintendimenti: si pensava che i due ricercatori avessero dimostrato che una maggiore efficienza nell’illuminazione non generi alcun miglioramento per la società, perché non comporta né una riduzione dei consumi né una riduzione dei costi globali in illuminazione. In realtà, i due ricercatori sono tornati a parlarne sulle pagine di Energy Policy proprio per sfatare questa interpretazione e dimostrare che invece un vantaggio c’è: una maggiore disponibilità di luce comporta una maggiore produttività.

Il problema è che una maggiore produttività significa maggiori consumi. Si tratta del cosiddetto “effetto rebound”. Il costo per illuminare una lampadina LED è più basso rispetto ad una lampadina ad incandescenza, ma la tendenza è quella di reinvestire il risparmio ottenuto con l’efficienza in ulteriore consumo energetico. È un problema culturale: se riduciamo il consumo energetico di una data tecnologia, allora la useremo più spesso semplicemente perché abbiamo l’opportunità di farlo. Questa è la dura realtà.

Che sia il caso di promuovere educazione civica e sociale che punti al risparmio energetico e non solo dal punto di vista commerciale??

Noi crediamo di si.
Leggiamo e informiamoci.

giovedì 16 agosto 2012

Il programma europeo GreenLight

vorremmo segnalare questo progetto Europeo:

Il programma europeo GreenLight: 
Incoraggiare l’installazione dell’illuminazione energeticamente efficiente

http://www.eu-greenlight.org/What-to-do/what_CosaFare.htm

Che cosa è il progetto, e come partecipare:

http://www.eu-greenlight.org/What-to-do/what_CosaFare.htm

Il Programma GreenLight è un’iniziativa volontaria di prevenzione dell’inquinamento che vuole incoraggiare i consumatori non residenziali (pubblici e privati) di elettricità, definiti Partecipanti, a impegnarsi nei confronti della Commissione Europea ad installare nei propri edifici tecnologie d’illuminazione efficienti da un punto di vista energetico ogniqualvolta siano economicamente convenienti, mantenendo o migliorando la qualità dell’illuminazione. Il Programma GreenLight è stato avviato il 7 febbraio 2000 dalla Direzione Generale Energia e Trasporti  - DG TREN - della Commissione Europea.
L’obiettivo del Programma GreenLight è ridurre il consumo di energia per illuminazione interna ed esterna in tutta Europa, ottenendo così una riduzione delle emissioni inquinanti e un contenimento del riscaldamento globale. Ulteriore obiettivo è anche il miglioramento della qualità delle condizioni di illuminazione, mentre si riducono i costi di esercizio. 


Risparmiamo energia per un mondo che non ha bisogno di nuove centrali.
Non servono.

 

lunedì 30 aprile 2012

Energie rinnovabili, chi le vuole affossare?

Crisi, recessione e disoccupazione alle stelle. Argomenti che dominano ormai da mesi il dibattito sui media nazionali ed internazionali suonando, alle orecchie dei cittadini, come veri e proprio bollettini di guerra. Ma l’empasse che attanaglia l’economia del nostro paese presenta risvolti ancora più preoccupanti, non sempre portati sotto le luci della ribalta.
In nome dell’austerità promossa dall’attuale governo, infatti, si profila all’orizzonte un futuro tutt’altro che rassicurante per le rinnovabili. Già, perché ai numerosi tagli operati dall’esecutivo italiano potrebbero aggiungersi quelli sugli incentivi destinati allo sviluppo di energia ‘pulita’, nonostante la Green Economy abbia dimostrato di poter contribuire con un indotto importante alla crescita del sistema-paese. Il motivo? Non semplicemente politico o economico, ma soprattutto normativo. Se da una parte è vero che l’Italia, come stato membro della Comunità Europea, si è impegnata a rispettare il pacchetto clima-energia che per il 2020 punta a una riduzione del 20% delle emissioni di Co2 e a realizzare la stessa percentuale anche sul fronte del risparmio energetico, dall’altra gli incentivi statali stanziati dal 1992 ad oggi per incentivare lo sviluppo di fonti energetiche alternative a quelle fossili sono finiti quasi tutti nelle mani di aziende che di ‘green’ hanno ben poco.
Oggi, rispetto ai traguardi fissati dall’UE, l’Italia si trova a metà strada ma il cammino è ancora lungo e irto di difficoltà. E se mai come in questo momento investire sulle rinnovabili –per favorire un generale miglioramento della qualità della vita e per creare economia di scala e occupazione – sarebbe più che auspicabile, è anche vero che occorre rivedere l’intero impianto normativo e disciplinare l’erogazione dei fondi in maniera equa ed equilibrata vigilando su di essi.
L’attuale sistema degli incentivi, soprattutto nel fotovoltaico, ha prodotto abusi, distorsioni e speculazioni. Un peccato, perché grazie alle rinnovabili i costi dell’energia sono diminuiti, molti comuni hanno abbracciato un modello di autonomia energetica sempre più efficiente e i consumatori, solo nel 2010, hanno potuto fare a meno di 61 milioni di tonnellate di petrolio e suoi equivalenti, con grandi benefici per salute e ambiente.
E allora, perché gettare tutto alle ortiche? Non sarebbe opportuno che il governo, prima di usare lo strumento economico, ricorresse a quello legislativo avviando una seria revisione della disciplina che regolamenta il settore? Più che un problema economico, infatti, qui c’è in ballo una questione ‘etica’ perché affossare le rinnovabili sarebbe come rinunciare alla tutela della salute dei cittadini. In altre parole, a un futuro migliore.

giovedì 26 aprile 2012

Italia presto sanzionata dall'Ue per scarso Risparmio Energetico

hai capito?
e noi EuroProgettisti qui a sbatterci per fare progetti per recepire fondi europei che, spesi bene aiuterebbero al RIQUALIFICAMENTO ENERGETICO degli edifici
creando lavoro
ristrutturando e abbellendo gli edifici
facendo spendere meno in bollette
consumando meno gas o en. elettrica
migliorando la qualita' della vita, negli edifici

il risparmio energetico è il futuro, per i paesi europei piu innovativi è diventata una priorità.
ci han tolto i finanziamenti a livello nazionale da Roma, a giugno 2011 quando hanno capito che il nucleare non si fa!
ma se applicato d'altro conto le lobby del gas e petrolio come farebbero a mangiarci in testa?!
malditos cabrones!