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Gruppo Creato per i Paesi della
Provincia di Parma ispirato al Movimento 5 Stelle !!

Il Gruppo è aperto a TUTTI!

Il gruppo "attivo" che abitualmente si incontra a Sala Baganza, al martedì alle 21,00, nella sala civica sopra l'Avis in piazza
Via Garibaldi 1 (terzo piano), Sala Baganza, Parma

Se hai delle idee, dei consigli, e abbracci la filosofia della DEMOCRAZIA APPLICATA DAL BASSO,
DOVE UNO VALE UNO
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martedì 22 maggio 2012

Siamo un Paese terribilmente meraviglioso!

Gioia immensa e tanta speranza stanotte nel mio cuore spaccato a metà tra voglia di democrazia e voglia di rivoluzione. E' stato un giorno memorabile ma che non passino in secondo piano le nostre prime vittorie, forse meno eclatanti ma altrettanto significative. Come i successi del maggio 2011, quando un gruppo di sognatori con tanto impegno ed enormi sacrifici personali aveva sfidato il proprio cervello che gli imponeva di non illudersi ed assecondato il proprio cuore che li spingeva ad insistere, e si era buttato nelle elezioni amministrative addirittura 2 comuni della Provincia (Sala Baganza & Salsomaggiore) solo e soltanto per contribuire al bisogno di indispensabile cambiamento che sentivano necessario al mondo che li circondava. Le prime emozioni, la gente che dopo averti schivato, poi ignorato o guardato per tanto, troppo tempo con sguardi strani, poi comincia ad avvicinarsi. Il freddo o la pioggia ai banchetti tutte le settimane. Le lunghe serate degli incontri Meet Up di tutti i martedì, dove parole e sogni parevano assumere forme di volta in volta abbordabili. Poi la campagna elettorale, la raccolta firme, tante strette di mano, qualche complimento e qualche amarezza. L'allestimento di un palco fatto in casa con luci ed impianto audio prestato da amici ed addirittura uno schermo gigante.....
L'arrivo di Beppe a tirarci la volata finale della campagna in una calda notte in regalo qualche giorno prima del compleanno, dove le gambe e la voce tremavano come in un paradossale insulto di Novembre di cicale...., eppur si stringono i denti e abbracciano persone che paiono proprio volere te su quel palco in quel momento....illusioni di credere di capire cosa provano le rock star.....e poi il gusto del successo con i primi 2 consiglieri entrambi eletti nei comuni dove ci si è presentati, mesi di intenso lavoro identico ed avvincente come prima ma fatto anche di nottate a leggere statuti, regolamenti, a discutere di cose nuove come mozioni ed interpellanza. Ed ora la conquista anche della roccaforte del capoluogo della provincia grazie alla tenacia, alla preparazione ed alle capacità di altri come noi che di nome fanno Federico, Marco, Alex, Cinzia, Patrizia, Mauro, Paola.........si forse ne valeva la pena, forse una concreta speranza sembra essere possibile, forse i nostri figli avranno un Italia migliore....Grazie a tutti davvero di cuore, siamo un Paese terribilmente meraviglioso!


P.B.

lunedì 21 maggio 2012

PARMA HA UN SINDACO A 5 STELLE!!!!!!!!

PARMA HA UN SINDACO A 5 STELLE!!!!!!!!
bisogna solo ringraziare noi stessi, per la speranza e la volontà che ci spinge al CAMBIAMENTO!
e soprattutto perchè L'INCENERITORE A 6km dal centro di PARMA NON SI FARA'!!!
ora comincia l'ora di lavorare davvero, facciamo progetti eco-sostenibili e li pubblichiamo
intercettiamo fondi e li implementiamo.
ci sara' bisogno del contributo di tutti!
PARMA sarai la PROVA DELLA VERITA' del cambiamento!

SPECIALE ELEZIONI SINDACO DI PARMA

SPECIALE ELEZIONI SINDACO DI PARMA – I risultati in tempo reale: Pizzarotti al 59,95%
Sezioni scrutinate: 172/203


 

Terremoto Emilia Romagna, grazie al Governo Monti lo Stato non pagherà i danni

Sabato notte la terra del Nord Italia è tornata a tremare. La scossa più violenta del terremoto c’è stata alle 4.05 ed è stata del sesto grado Richter. Ha colpito principalmente l’Emilia Romagna (in particolar modo le Province emiliane di Modena e Ferrara), ma la scossa è stata avvertita fino a Milano, in gran parte del Veneto e in Liguria. Il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha chiesto lo stato di emergenza nazionale.
Il bilancio delle vittime di questa terribile catastrofe naturale è salito a sei. Il terremoto ha spezzato le vite di tante famiglie, distruggendo tante vittime innocenti e i sacrifici di una vita di tantissime persone (abitazioni, ville, negozi, esercizi commerciali, ecc.). Una rabbia dei cittadini che cresce di ora in ora contro uno Stato che investe pochissimo e sempre di meno in sicurezza e protezione civile. Anche in questo campo il Governo Monti ha fatto cilecca.
Il Governo tecnico, presieduto dal Professore Mario Monti, ha combinato un altro disastro su un argomento che dovrebbe essere a cuore a tutto il Paese e in particolar modo a chi guida le istituzioni del nostro Paese. Alcuni giorni fa è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il decreto legge n.59/2012 in materia di riordino della protezione civile. La novità che davvero lascia senza parole tutte le persone di buon senso riguarda “l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati in quanto possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati”. Il dl prevede il regime transitorio anche a fini sperimentali ed entro 90 giorni dovrà essere emanato un regolamento che stabilisca modalità a termini per l’avvio del regime assicurativo.
Una norma che sta scatenando un vespaio di polemiche sul web poiché in caso di calamità naturali, terremoto, alluvione o altra catastrofe naturale, lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini! In poche parole per ricostruire le case o le aziende distrutte dal terremoto o dall’alluvione, i cittadini non hanno scelta: dovranno ricorrere ancora una volta al portafoglio per l’assicurazione volontaria. Un altro duro colpo per tutto il popolo italiano che è stato già “tartassato” con nuove imposte e tasse dal Governo Monti per evitare il default dell’Italia.
In un periodo di crisi economico-finanziaria davvero tragico, che sta scatenando una raffica di suicidi e un incremento pazzesco di tutti coloro che soffrono di depressione per aver perso il lavoro, l’esecutivo ha irresponsabilmente addebitato ai cittadini la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali su qualsiasi fabbricato per poter “garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione”.
Un provvedimento che colpisce in pieno una delle fondamenta della nostra società (il contratto sociale) e di uno Stato di diritto.
Ma in che Stato viviamo? Dove andremo a finire di questo passo?
E’ mai possibile vivere in uno Stato che tartassa fino al collo tutti i cittadini con nuove imposte, senza per altro garantire neanche un minimo di assistenza ai propri cittadini nemmeno in situazioni di catastrofe naturale?
Oltre il danno, anche la beffa.

Noi non ci stiamo!!

THE NEW YORK TIMES: Caustic Comedian Alters Italy’s Political Map

Un inviato del New York Times nei giorni scorsi ha seguito da vicino il Movimento 5 Stelle. E tre giorni fa il giornale americano ha pubblicato un ampio servizio proprio sui "grillini". Articolo interamente tradotto sul blog di Beppe Grillo che riproponiamo:

"Caustic Comedian Alters Italy's Political Map" GARBAGNATE MILANESE -- Una folla rapita, raccolta in una città dell'hinterland milanese una sera di questa settimana per ascoltare il comico italiano Beppe Grillo nel suo caratteristico e caustico discorso sulla politica italiana. E Grillo non li ha delusi. "Togliete i soldi dalla politica, togliete le carriere. Se qualcuno vuole arricchirsi o rubare, bene, deve scegliersi un altro lavoro". "Senza soldi la politica diventa passione". Grillo ha indicato la fila di facce fresche di italiani - candidati con il suo MoVimento 5 Stelle che competono per il ballottaggio questo fine settimana - su un palco improvvisato dietro di lui. "Questi ragazzi forse mancano di esperienza, non hanno ancora imparato come truccare un bilancio, o a dare contratti ai loro amici..." .
Sono il prodotto di una "iperdemocrazia" che è stata promossa attraverso il suo blog e la pletora di siti internet che hanno aggregato italiani con le stesse idee e creato proseliti attraverso una nuova forma di attivismo politico. Ed è attraverso una abile miscela di humor corrosivo, giusta rabbia e una organizzazione distribuita che il movimento di Grillo sta dimostrando di non essere uno scherzo. Sebbene sia stato fondato solo nell'ottobre del 2009, il MoVimento 5 Stelle, è diventato velocemente una forza politica. Nel primo turno delle elezioni locali di maggio, ha presentato candidati in 101 delle 941 città e ottenuto circa 200.000 voti - una percentuale nazionale del 9% - diventando secondo o terzo in molti Comuni. Il M5S ha vinto in un piccolo, ma strategico Comune, roccaforte della Lega Nord, il partito populista il cui leeader, Umberto Bossi, è sotto inchiesta per frode.
"Noi siamo all'inizio di qualcosa che cambierà ogni cosa. Il Web spazzerà via ogni cosa, verso un mondo che molti non sanno neppure che esiste". Beppe Grillo ha più di 550.000 persone che lo seguono su Twitter e circa 850.000 su Facebook. "Tutto questo è difficile da capire. Forse ci riusciremo tra 5 o 10 anni".
Grazie al blog di Grillo, nato nel 2005, e alle sue varie incarnazioni, il M5S è diventato rapidamente un punto di aggregazione per l'insofferenza degli italiani nei confronti dei partiti politici, che sembrano sempre più lontani dai bisogni dei cittadini e sono abitualmente chiamati "La Casta". I sondaggi danno al 5% la fiducia nei politici. (I politici non fanno nulla per aiutare la situazione, soltanto 20 su 630 deputati erano presenti alla Camera questa settimana per discutere il taglio dei finanziamenti elettorali).
Angelo Pellegrino, un idraulico presente al comizio di Grillo. ha detto "I politici sono ladri, pagliacci, buffoni, vivono come dei re. Anche noi siamo da biasimare perché li abbiamo votati".
I commentatori politici hanno valutato il M5S alla stregua di una protesta nazionale, non come altri movimenti presenti in Europa come il partito dei Pirati tedesco e Alba Dorata di estrema destra in Grecia. Ma il M5S rifiuta questa caratterizzazione e entusiasticamente diffonde il suo programma - una piattaforma ambientalista e anticonsumista articolata in molte variazioni locali. A livello locale viene deciso quali aspetti enfatizzare ed eletto un "portavoce" per rappresentare le idee nelle competizioni elettorali.
"La novità è l'uso del Web come aggregazione, l'idea di una nuova democrazia con una relazione diretta tra l'eletto e gli elettori" dice Federico Fornaro, uno storico che ha scritto sul M5S, "un modello di partito in franchising".
Finora il suo successo è in larga parte dovuto al focus sulle elezioni locali. Nelle cinque città dove il M5S va al ballottaggio, quella più importante è Parma, una ricca città afflitta da decadi di scandali. Grillo descrive il voto di Parma come la "nostra Stalingrado", con riferimento alla battaglia della Seconda Guerra Mondiale del 1942-43 tra l'Unione Sovietica e la Germania che fu il punto di svolta della guerra.
Federico Pizzarotti, che rappresenta il M5S a Parma, ha detto "E' importante essere disponibili ad ascoltare le richieste dei cittadini".
Grillo e i suoi sostenitori stanno guardando anche alle elezioni politiche del prossimo anno, che pongono nuove sfide all'abilità di un movimento senza leader di organizzarsi e di mobilitarsi. "Quando c'è una gerarchia, tutto cade a pezzi," avverte Gianluca Perilli, un membro del M5S a Roma. "I partiti sono il cancro della politica".
Trovare un messaggio comune per l'elettorato sarà un test per il collante di questo iperdemocratico movimento che rifiuta di definire sé stesso attraverso etichette ed elabora la sua posizione politica attraverso i siti online "dove ognuno conta uno". "Per ora, hanno vinto solo nelle piccole città," ha detto Paolo Natale, professore di scienze politiche all'Università di Milano. "Sarà interessante vedere se la visione utopica che propongono potrà essere sviluppata per le elezioni nazionali". Il Web come punto di contatto "è sia la loro forza che la loro debolezza. Possono essere un po' ingenui". Fornaro descrive lo spostamento del M5S alle elezioni politiche come "un triplo salto mortale senza rete". E ha aggiunto "Una cosa è sollevare un putiferio, altro è governare". Grillo non è preoccupato, non ha difficoltà ad ammettere che il M5S è in fase di sviluppo e insiste che lui non è primo tra gli uguali, e anche meno di un "guru", come i suoi critici lo hanno etichettato. Ma non si può negare che i suoi pronunciamenti - è aperto, ad esempio, all'uscita dall'euro - inviino delle "shockwave" all'interno del movimento. Ha sostenuto l'idea di far giudicare i politici italiani da una giuria popolare. "Non c'è perdono in un movimento popolare".
Anche Internet non perdona, e ha un proprio sistema di pesi e contrappesi, ha detto Gianroberto Casaleggio, il consulente web reponsabile dello sviluppo della presenza on line di Beppe Grillo. "Se sei credibile e popolare come Grillo, il tuo messaggio ha una larga diffusione sul Web". "E' un movimento calvinista. Se perdi la tua credibilità, allora il tuo messaggio non ha futuro".
Qui, in Garbagnate Milanese, Grillo conclude "Chi sa dove finiremo? Io non lo so. Questa è democrazia diretta. Noi non siamo un movimento politico; questa è una rivoluzione culturale che sta per cambiare la società".

giovedì 17 maggio 2012

NO INCENERITORE







ottimo! c'è chi ci scrive e decide di donarci del proprio logo
come questo graphic designer




 per appoggiare la causa di 
NO INCENERITORE
e allora noi lo pubblichiamo!